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Modernizzare il DevSecOps per garantire uno sviluppo software veloce e sicuro.

Come passare da toolchain frammentati a un'architettura unificata

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Nel paper "DevSecOps Modernization Through Integration and Complexity Reduction"
redatto da IDC potrai approfondire:
  • come superare la frammentazione dei tool e la “findings fatigue”
  • come mettere in sicurezza l'intera software supply chain
  • i vantaggi di una piattaforma DevSecOps centralizzata
  • il caso studio di una grande istituzione finanziaria globale

Infrastruttura DevSecOps: i rischi del "Franken-stack" e della "findings fatigue"

Le aziende faticano sempre di più a gestire il ciclo di vita del software a causa di stack tecnologici frammentati, stratificati nel tempo e composti da innumerevoli strumenti di sicurezza che operano a silos. Questi "Franken-stack" generano la cosiddetta "findings fatigue": un eccesso di alert ridondanti che rischia di far trascurare le vere minacce. Inoltre, la mancanza di una visibilità centralizzata crea pericolosi punti ciechi sulle dipendenze open-source, rendendo l'intera software supply chain vulnerabile.

Come superare il "Franken-stack"

Per ovviare al problema della frammentazione degli strumenti, la soluzione non è aggiungere nuove tecnologie, ma consolidare quelle esistenti in una piattaforma DevSecOps unificata mettendo in atto una profonda integrazione.
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Integrazione tecnologica

Fonde la gestione centralizzata degli artefatti con le scansioni di sicurezza, incorporando nativamente i controlli e le policy direttamente nel flusso di lavoro degli sviluppatori.

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Integrazione operativa

Crea un unico repository centrale per i file binari in grado di standardizzare i rilasci ad alta velocità in qualsiasi ambiente, dalle architetture cloud fino ai sistemi legacy.

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Integrazione organizzativa

Uniforma le policy di sicurezza su scala globale, assorbendo senza attriti le architetture di aziende appena acquisite e riducendo i costi legati alla proliferazione delle licenze.

L'impatto di una piattaforma unificata

Un'infrastruttura unificata abbatte la complessità operativa, integrando i controlli di sicurezza all'inizio del ciclo di sviluppo. Questa automazione trasforma i processi manuali basati su ticket in operazioni fluide che si risolvono in pochi minuti. Il risultato è un netto miglioramento delle metriche DORA: l'azienda aumenta la frequenza dei rilasci e scala l'innovazione in totale sicurezza, senza la necessità di incrementare l'organico.

Il caso studio del white paper

Un istituto finanziario con 25.000 sviluppatori ha consolidato il proprio ecosistema adottando la Software Supply Chain Platform di JFrog. Questa piattaforma unificata ha permesso di eliminare la proliferazione degli strumenti, di difendersi proattivamente dalle vulnerabilità zero-day e di scalare i rilasci in totale sicurezza su qualsiasi ambiente.

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Questo documento attualmente è disponibile solo nella versione inglese.