Al sicuro dal Lock-in

Il Lock-in in ambito cloud computing indica il fenomeno che si verifica in presenza di un rapporto di dipendenza scorretta tra il cloud provider e il cliente. Quest’ultimo, nel caso in cui decida di migrare su altro fornitore, incontrerà di fatto sgradite barriere in uscita. Tali ostacoli possono essere tanto di natura economica, quanto di natura tecnologica.

A livello tecnologico si possono verificare tre livelli di Lock-in:

1. Livello di piattaforma: i servizi cloud si basano su una delle diverse piattaforme di virtualizzazione. La migrazione verso una differente piattaforma può comportare difficoltà.

2. Livello dati: senza una chiara dichiarazione della proprietà dei dati potrebbero verificarsi resistenze, qualora si decida di seguire un altro provider; inoltre la crittografia utilizzata potrebbero impedire l’accesso ai record anche se logicamente disponibili.

3. Livello di tool: se i tool sviluppati per gestire un ambiente cloud non sono compatibili con i diversi tipi di infrastrutture virtuali e fisiche, il rischio è quello di perdere la loro funzionalità a seguito di una migrazione su un altro ambiente cloud. L’intero ciclo di vita dell’applicazione, compresa l’automazione del processo stesso, deve pertanto essere progettato in maniera da minimizzare la dipendenza dal fornitore e rendere il processo di uscita il più traparente possibile.

L’esperienza su numerosi progetti di sviluppo in ambito cloud ci permette di gestire al meglio il rapporto con il fornitore per evitare sin da subito il sorgere di fenomeni di Lock-in.

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