MICROSERVICES Microservizi... un successo dirompente

Il 30 maggio 2017, nella splendida cornice dell’Unicredit Pavilion, Sourcesense ha presentato l’evento Microservizi, un approccio architetturale dirompente. L'evento è stato organizzato con il supporto dei partner tecnologici Atlassian, Liferay e Red Hat e del media partner Next Value e ha visto la partecipazione, come testimonial, di Cerved ed Il Sole 24 Ore.

L’interessante argomento proposto ha registrato il sold out, costringendoci, con un certa soddisfazione, a chiudere le iscrizioni in anticipo.

Ottima anche la partecipazione effettiva dei manager, esclusivamente appartenenti a grandi aziende italiane e multinazionali, per un totale di 100 persone provenienti da circa 50 aziende diverse.

I microservizi sono la prima architettura applicativa nata dopo la rivoluzione DevOps, che si sposa perfettamente con l’adozione del cloud e che sfrutta pienamente le pratiche della Continuous Delivery.

Resilienza, scalabilità e monitoraggio in real time ne rappresentano i punti cardine. I microservizi nascono come un nuovo stile architetturale per la creazione di servizi autonomi, sempre disponibili e capillarmente monitorati .

Gli interventi degli speaker, guidati dal moderatore Enrico Pagliarini, hanno seguito proprio questo fil rouge.

 
Siamo partiti presentando il  percorso di innovazione di Cerved, una vera Big Data Company, che ha scelto di utilizzare nuovi paradigmi architetturali, rivedendo la propria piattaforma in chiave microservices, abbracciando il poliglottismo tecnologico e diversi sistemi NoSQL, proprio per essere in grado di gestire un enorme mole di dati, che cresce esponenzialmente di anno in anno.

Atlassian ha presentato la propria suite, un ottimo esempio di come una suite possa includere le tecnologie abilitanti all’utilizzo dei microservizi.

Il Sole 24 Ore ha, invece, raccontato le modalità con cui è stato affrontato il  processo di rinnovamento delle proprie componenti core, riutilizzando quanto già sviluppato, ma adeguandolo e rendendolo pronto per le nuove necessità richieste dal proprio mercato di riferimento.

Liferay ha esposto come, in contesti non troppo complessi, si possa comunque adottare il modello microservizi, senza stravolgere il contesto stesso. Liferay ha introdotto nel portale uno stardard open, cercando di mediare l’approccio dei microservizi, senza far crescere troppo la complessità.

Lo speech di chiusura è stato gestito da Red Hat, che ha provveduto a spiegare le proprie soluzioni OpenShift per la costruzione e la realizzazione di architetture innovative, pienamente aderenti al paradigma microservizi.

Grande soddisfazione per noi di Sourcesense, che abbiamo guidato tutte le presentazioni, rafforzando ancora una volta i valori di riferimento della nostra azienda: innovazione, tecnologia e condivisione.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo grande successo!
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